domenica 2 ottobre 2011

FIFONI

Prima che Della Valle uscisse con il paginone, stavo scrivendo un post, senza troppa ispirazione, sul piu' grande difetto dei nostri politici.
Il loro problema non sono i vantaggi che hanno, non sono le stupidità che dicono, non sono le bigiate dal Parlamento. No, caro mio. Il loro piu' grande problema è che non hanno coraggio, sono grandi, grossi e a volte grassi fifoni. Sono impauriti dal capo, sia a destra che a sinistra, dalla rielezione, dalla cadrega e per questo tacciono, passano sopra, non discutono, non litigano. Non solo con l'opposizione ma anche al loro interno. Berlusconi non è l'unico padre padrone; aggiungeteci Bossi contro cui non si può dire nulla e chi lo fa è fuori, oppure Casini, oppure Tremonti, oppure Di Pietro, oppure Ferrero. Nel PD esiste invece un'altro tipo di codardia che è l'abitudine di non dire qualcosa realmente progressista, di essere accomodanti a prescindere, che lo scontro non ci deve essere e che se ripeti quello che dice D'Alema o la Bindi è meglio.
Se la sono presa "coraggiosamente" tutti contro Diego dalle belle scarpe. Facile lui ce l'aveva con tutti loro.
Se il paginone è servito a qualcosa, è stato sicuramente utile a ricompattare la nostra classe politica toccata nel vivo di una ferita ormai sanguinante da troppo tempo, cioè la loro inettitudine.
Solo quando tornerà il coraggio, forse, tornerà un po' di politica.
Su Della Valle c'è poco da dire; se era un modo per lanciare Montezemolo, siamo messi davvero male!

mercoledì 21 settembre 2011

ZANZARATA

-----Messaggio originale-----
Inviato: mercoledì 21 settembre 2011 9.40
A: lazanzara@radio24.it
Oggetto: Stupidiario
 
Buongiorno Giuseppe, ieri volevo intervenire in trasmissione per dire:
1) anche se Parenzo non lo sa ancora, è stato indicato quale presidente dei comitati per la nomina di Cicciolina a Senatore a vita per i meriti sociali e economici che anche David ricordava ieri;
2) con un gruppo di amici stiamo organizzando una raccolta firma per cambiare la legge elettorale (va di moda); la nostra proposta, detta il chéculum, prevede che i nuovi parlamentari vengano estratti a sorte da liste a cui tutti i cittadini, che ambiscono a entrare in Parlamento, possono iscriversi; la durata della legislatura deve essere portata a tre anni e l'estrazione verrà fatta in concomitanza con quella della lotteria della Befana, in diretta televisiva, presentata da uno dei miei miti, cioè l'on. Iva Zanicchi. Si può essere eletti una sola volta, così anche i veltroniani sono felici.
In questo modo eliminiamo la casta e nessuno potrà dire "sempre le solite facce"
Ti prego, aiutami nella lotta di liberazione dallo spread e da Standard & Poor's, i veri mali del nostro Paese!
Con stima
Il Signor RGV

mercoledì 7 settembre 2011

PUGNARE

Pugnare nel senso di combattere. Per cercare di rimanere al centro dell'attenzione. Una volta i politici cercavano di fare notizia con la politica, oggi invece preferiscono il gossip. Più facile.
Come il mito di Rotondi che non sapendo più che pesci pigliare (nonostante sia appena tornato dal mare) si è attaccato a quello di Berlusconi affermando testualmente alla Zanzara del Cruciani, che sulla fedeltà "come cattolico ho una sola opinione, ma c'è da invidiare Berlusconi che ha avuto donne in gran quantità"
Gianfrà, più che pugnare, mi sa che a te piace pugnettare: occhio alle diottrie. 

IGNORANTE

Ma i magistrati non hanno sempre detto che i segretari dei partiti italiani non possono non sapere cosa fanno i loro dirigenti? Lo ricorda bene De Magistris qualche giorno fa ai giornalisti e probabilmente ai suoi ex-colleghi di Monza.
Se la giustizia è davvero uguale per tutti, come mai Bersani poteva non sapere cosa faceva Penati, suo braccio destro?
Ignorante. Bersani, of course.

giovedì 1 settembre 2011

... UN SENSO NON CE L'HA (SCUSA VASCO)

Non sono mai stato un fan di Vasco Rossi, fino allo scorso 29 agosto, quando ritornando a Milano, sulla Reggio Calabria-Salerno, sentivo ad altissimo volume le sue canzoni risuonare da un vecchio greatest hits che avevo in macchina.
Belle parole, musica rock che "spacca", insomma godimento acustico puro.
Poi ho comprato il suo ultimo disco, l'ho ascoltato e belle parole, musica rock che "spacca", insomma godimento acustico puro.

Non so perchè così tardi ti ho conosciuto, Vasco; forse incuriosoto dalla tua schiettezza agostana, forse per cercare di superare un pregiudizio giovanile, io che di pregiudizi non vorrei averne quasi mai.
Ci sono cose a cui non bisogna cercare un senso, "perchè un senso non ce l'ha".
Sappi che adesso hai un fan in piu'.
Tieni botta che la musica rock ha ancora bisogno di te.

martedì 16 agosto 2011

LETTERA AL SINDACO DI TAORMINA

Taormina, 15/08/2011
Caro sindaco,

non so lei cosa facesse tra le 19 e le 20 di ferragosto; spero qualcosa che ne valesse davvero la pena; io invece cercavo un parcheggio per poter fare una passeggiata nella nostra Taormina. Peccato che il Lumbi era completo, che il Porta Catania, secondo un suo volenteroso ma poco informato vigile, chiuso (per poi scoprire che era aperto ma completo), per non parlare dello scempio di macchine parcheggiate e bordo strada, come capita, verso Castelmola o vicino al Lumbi. I pullman erano strapieni e in ritardo, le fermate affollatissime. Non certo un immagine degna della nostra città'. Dico nostra perché, seppur milanese, mi sento molto taorminese, essendomi sposato nella bella chiesa del Varo' e trascorrendo qui le mie uniche vacanze annuali.
Visto che lei ha la delega alla polizia municipale e alla viabilità, sarebbe stato utile che quell'ora di ferragosto l'avesse passata tra le nostre strade per capire cosa stava succedendo e quanto turismo Taormina stava perdendo (oltre che la faccia); il giro le conveniva farlo in motorino e non con l'auto (spero non blu) perché altrimenti anche lei sarebbe rimasto incastrato nella sua pianificazione stradale.
Questa disorganizzazione non vale l'euro della tassa di soggiorno anche perché negli ultimi anni Taormina non e' migliorata.
Sono aumentate invece le stelle degli hotel di lusso e di conseguenza, immagino, anche gli introiti per il Comune, spesi non certo per migliorare i servizi turistici.
Taormina oggi e' apparenza e non sostanza. Vivrà solo se sara' sostanza.
Per esserlo non può permettersi le figuracce di ferragosto e lei e' l'unico che può aiutarla.
Mi raccomando.

Il "taorminese" Signor R.G.V.

giovedì 4 agosto 2011

ONOREVOLI FERIE

"Ue ragazzi c'è la crisi e in crisi si deve lavorare; non scherziamo" Quello che dicono i nostri parlamentari in questi giorni sembra una classica battuta da cumenda milanese dei film di Vanzina. Per questo fa ridere. Non fa sorridere purtroppo il contenuto vuoto e inutile di questa affermazione demagogica. Lasciateli al mare dice l'altro ieri Paolo Guzzanti sul Giornale e ha ragione. Altro che tavoli agostani inutili e forse controproducenti. Che cosa faranno ad agosto i nostri parlamentari a Roma? Aumenteranno solo le spese di viaggio, per raggiungere più spesso possibile amici e familiari, cazzeggeranno tra i ristoranti della capitale a spese nostre; se lo si fa per far girare l'economia, mi sembra che serva a poco.
Sarebbe più utile che si fermino i leader? Non saprei. So solo che questa situazione la conosciamo da mesi e da mesi nessuno fa niente. Pensarci prima era impossibile; no, solo non lo si è voluto fare.
Allora cari parlamentari andate pure in vacanza, rilassatevi e riposatevi, a scurir le chiappe chiare. A spese vostre mi raccomando.
Ai capigruppo e Presidenti chiedo solo di pianificare da fine agosto un'attività parlamentare serrata per combattere la crisi. Allora si ci sarà da lavorare. E le chiappe torneranno chiare.