domenica 20 ottobre 2013

LE IDIOZIE DEGLI IDIOTI

Noi italiani siamo un popolo strano. Lo si capisce semplicemente scorrendo i titoli dei giornali in questi giorni.
Con tutti i problemi che abbiamo, dalla disoccupazione, alla crisi, alla recessione dei consumi interni, all'immigrazione incontrollata, riusciamo a discutere di immense cazzate
Si parla tanto di Pribke. Ormai per la storia è un assassino. Personaggio servile al potere, senza dignità umana. Lo sappiamo. E che si fa, titoloni sui giornali, riportando le dichiarazioni idiote di suo figlio o del suo avvocato. Seppellitelo e lasciamo la sua vita la pessimo giudizio che la storia ha già dato.
Ma non finisce qui lo show. Ormai del Berlusca sappiamo tutto. Forse fin troppo. Adesso basta. Anche qui la storia giudicherà. Grande imprenditore o mediocre politico? Grande leader o pessimo capopopolo? Tutto questo. La sua storia politica è finita. La storia politica dei conservatori è in mano alle nuove generazioni. Abbiamo loro la forza di ricominciare da capo. Ma piantiamola di commentare. Il passato non frega più a nessuno.

venerdì 18 ottobre 2013

IL QUESTIONARIO DI PROUST

Il tratto principale del mio carattere
allegria, ottimismo, socievolezza
La qualità che desidero in un uomo
rispetto, onestà
La qualità che preferisco in una donna
stile,  educazione, gentilezza
Quel che apprezzo di più nei miei amici
sincerità
Il mio principale difetto
l’ignoranza
La mia occupazione preferita
la politica
Il mio sogno di felicità
essere d’aiuto alle persone

sabato 15 giugno 2013

LET(T)ARGO

Letta è una brava persona. Ma soprattutto è un bravo politico. Anche se le due caratteristiche possono apparire inconciliabili, in lui coesistono. Forse questo sarà il motivo della sua sconfitta. Ha un vantaggio rispetto a tutti gli altri: è democristiano, di quelli veraci e capaci e questo, forse, lo salverà.
Letta guida il governo più difficile e insieme più ridicolo della storia della Repubblica italiana. E’ il leader del parlamento più giovane ma anche più incompetente della nostra storia. Parlamentari che parlano a caso, senza saper cosa dire, che per andare in televisione, anche per poco, venderebbero la propria madre (l’anima l’hanno già venduta) e che dopo le belle parole sulla coerenza e sui tagli degli stipendio, sanno benissimo che senza quel posto, si ritroverebbero disoccupati.

venerdì 1 marzo 2013

RIPARTIRE

  1. abolizione dei rimborsi elettorali
  2. razionalizzazione del numero dei parlamentari e dei loro compensi
  3. legge elettorale maggioritaria on doppio turno alla francese
  4. inasprimento delle pene per la corruzione e l'evasione, falso in bilancio e collusione mafiosa
  5. ineleggibilità per condannati, portatori di conflitti di interessi e concessionari pubblici
  6. riduzione delle spese e degli interventi militari

martedì 29 gennaio 2013

PERCHÉ MI CANDIDO

Mi candido a Consigliere della Regione Lombardia per 3 semplici motivi:

1) per liberare la Regione da incrostazioni di potere e interessi che hanno governato ininterrottamente per 17 anni

2) per ridare forza e centralità alla cultura riformista, libertaria, socialdemocratica e popolare, che è stata alla base della nascita della Regione e che l’ha resa grande

3) per costruire una grande maggioranza popolare capace di andare oltre il centrosinistra, realizzando quel “Patto Civico” che dia una svolta radicale nelle forme di governo della Lombardia

Per una Lombardia forte, libera e aperta.

"La nostra missione è quella di tener duro quando tutti cedono, di alzare la fiaccola dell'ideale nella notte che circonda; di anticipare con l'intelligenza e l'azione l'immancabile futuro" (Carlo Rosselli)

mercoledì 17 ottobre 2012

PREFERIRE LE PREFERENZE

Nella prossima legge elettorale alcuni parlamentari vorrebbero reintrodurre le preferenze; altri le reputano la peggiore delle modifiche. Nel frattempo i magistrati di Milano incastrano un noto politico lombardo per compravendita di voti (preferenze) con l’ndrangheta. C’è chi ha gridato, o meglio, ha sussurrato al complotto (si sa il coraggio non è proprio una virtù dei politici di oggi), denunciando che le accuse a Zambetti e le insinuazioni su altri politicanti lombardi fossero un disegno politico della magistratura per diffondere nell'opinione pubblica una certa avversione verso le preferenze. Colpa dei comunisti e del loro braccio armato nelle Procure d’Italia.

martedì 16 ottobre 2012

I CLICHE' DELLE (NOSTRE) MANIFESTAZIONI

C’era la giovane politicante, c’era l’operaio quasi disoccupato, c’era la studentessa disillusa, c’era il precario, c’era il presidente del circolo, c’era il giovane membro dell’associazione, c’era (naturalmente) il sindacalista. E poi c’erano anche i politici, non quelli famosi però.
Non c’erano gli artigiani, i piccoli imprenditori, i commercianti. Quelli no.
C’erano tutti alla manifestazione del centro-sinistra in Lombardia, tranne quelli che potrebbero farci vincere.