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lunedì 3 ottobre 2011
martedì 15 febbraio 2011
LETTERA IMMAGINARIA
Al Presidente e Amministratore Delegato
della Pallacanestro Olimpia Milano
Via Caltanissetta
20100 Milano
Caro Proli
devo essere sincero. Quando hai riportato Peterson sulla panchina di Milano, molti come me, ti avrebbero fatto un monumento in Piazza Duomo.
Devo dire che la cosa mi affascina ancora molto e la speranza nelle vecchie vittorie è sempre tanta.
Ma nella vita, come nello sport, bisogna anche essere realisti.
Avrei allora qualche domanda da farti.
1) ma Peterson è in grado di tenere una squadra che avrebbe voluto vincere la Coppa Italia (sigh!) e che vuole (spero) vincere il Campionato?
2) quella di Peterson è stata una trovata pubblicitaria poco riuscita o è stato chiamato davvero per vincere?
3) non era meglio prendersi un giovane e grintoso allenatore (vedi Biella) e affiancargli Peterson come manager?
4) Armani non si è rotto di arrivare secondo lui che è primo in tutto quello che fa?
5) a Forum molto spesso semi-vuoto perchè non si fa una politica di avvicinamento alla seie A dei ragazzini che giocano a minibasket della Provincia di Milano? Non sarebbe bello che l'Olimpia organizzasse un pullmann che ogni partita casalinga dell'Armani andasse a prendere i piccoli atleti di una società milanese e li porti a passare unabella giornata con i loro campioni?
6) hai sentito che Kobe Bryant vuole terminare la carriera in Italia? Scrivitelo sull'agenda perchè a Milano è "di casa"
7) cosa ne dici di riflettere sull'oppurtunita di chiedere a Riccardo Pittis o a Andrea Meneghin di fare l'allenatore dell'Olimpia la prossima stagione?
Milano chiama, l'Olimpia deve rispondere.
Buon lavoro, con stima,
R.G.V.
lunedì 14 febbraio 2011
IL GIUSTO NOME
Non so se ti è mai capitato che una persona, anche se non la conosci, ti trasmetta una particolare sensazione. E' quello che mi è sempre successo ascoltando e guardando il grande Cesare Rubini. Il suo personaggio spiegava bene ciò che lui era: elegante, colto, preparato, sportivo e leader: Rubini era primo in tutto. Negli studi con la sua laurea in chimica, nello sport, prima come pallanuotista e poi come cestista, prima come giocatore e poi come allenatore e dirigente, e infine nella vita come testimonial dello Sport. Primo anche nei record, perchè unico al mondo ad essere nella Hall of Fame per due sport differenti. Triestino di nascita, ma milanese di adozione, ha fatto grande la pallacanestro meneghina, prima sul campo e poi sulla panchina. Con l'Olimpia Milano vince 501 incontri, 9 scudetti da coach e 5 sul campo, 1 coppa campioni, 2 coppe delle coppe e 1 coppa italia, cioè tutto. Da oggi. per quel che conta Cesare, sarai sempre in questo blog, nella sezione "Le date di R.G.V."
A lui non andrebbe intitolato solo il Palalido, ma anche la piazza che lo ospita, cioè Stuparich per ricordare la sua milanesità.
Grazie di tutto Cesare Rubini, uomo prezioso di nome e di fatto!
domenica 17 ottobre 2010
SEMI-GANCIO: CANESTRO!
Scoppiettante inizio di stagione 2010-2011 per l'Armani Jeans Milano che al PalaScapriano ha battuto, dopo un tempo supplementare, i temibili padroni di casa di Teramo. 83 a 89 per Milano grazie alla straordinaria prestazione di Stefano "Mancio" Mancinelli che con i suoi 27 punti, 50% da 2, 75% da 3, ha guidato i compagni in questa prima vittoria; neppure il suo ex-compagno Mike Hall è riuscito a stargli dietro. Partita bellissima, avvincente fino all'ultimo, lotta su ogni pallone, per ogni rimbalzo, per ogni palla vagante fino allo straordinario tiro da 3 del Mancio che con il suo urlo liberatorio ha detto "basta, questa la vinciamo noi". La risicata vittoria di Siena a Cremona ci fa sperare in un campionato equilibrato. L'Olimpia è pronta a giocarselo tutto fino in fondo, forte anche di un Mancinelli così e del suo semi-gancio perfetto.
PS. Lo so che bisognerebbe essere sportivi, ma voglio segnalarvi che Cantù "purtroppo" ha perso.
martedì 5 ottobre 2010
AI LOV DIS GHEIM
Domenica mattina mi chiama mio fratello e mi dice “Ciao, vuoi venire con me a vedere Olimpia – New York? Ho un biglietto in più”. Un mito mio fratello “Non devi nemmeno metterlo - rispondo io - il punto di domanda in fondo alla frase, certo che si” Una partita memorabile con l’ex giocatore di Milano Danilo Gallinari in campo, ora stella dei New York Knicks e sulla panchina una vera gloria, mito del basket meneghino, cioè Mike D’Antoni, unico playmaker della grande Olimpia degli anni 80. Mio fratello è il numero 1. Biglietti di prima fila, divertimento assicurato. Partita tecnicamente sotto le aspettative, ma lo spettacolo non manca.
Due le cose che mi hanno stupito di più: il numero di guardie del corpo di David Stern, mega-commisioner della NBA e il Mister che suonava le tastiere per le musiche che si sentono in campo durante le partite americane; pensavo fossero campionate invece è sempre un mini-concerto live!
The show must go on.
The show must go on.
mercoledì 8 settembre 2010
DIVINA OLIMPIA
Straordinaria la campagna acquisti dell'Olimpia Armani Jeans di quest'estate. A meno di un mese dall'inizio del campionato, noi tifosi non possiamo che ringraziare Giorgio (Armani ndr) per gli investimenti fatti per rilanciare la grande squadra di basket milanese. Fantastico il rientro di Hawkins; al "Falco" si affiancherà Ibby, Ibrahim Jaaber, guardia che ha giocato in Grecia e lo scorso anno a Roma. Con loro Oleksiy Pecherov, pivottone ucraino dei Minnesota e l'astro nascente della pallacanestro italiana Niccolò Melli, 19 anni da Reggio Emilia. Confermati i grandi Rocca, Mordente, Maciulis, Finley, Mancinelli e il mitico Petravicius "segna per noi". Insomma uno squadrone da sogno, invincibile nel reparto degli esterni.
Adesso tocca a te coach Bucchi; dopo due finali, è arrivato il momento di vincere il campionato e farci tornare a essere la grande capitale del basket italiano.
Si comincia il 17 ottobre prossimo a Teramo. Forza Olimpia!
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