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giovedì 28 gennaio 2016

MONZA AMA MILANO. MENO LA LEGGE 56/14 (2)

Rimango del mio parere. Monza deve stare con Milano. Però è necessario fare una attenta riflessione politica. Bisogna partire dal presupposto che la Legge Del Rio è incompleta, se non sbagliata.

MONZA AMA MILANO (1)

Rimango del mio parere. Monza deve stare con Milano. Perché a Monza serve Milano ma soprattutto a Milano serve Monza. Uno integra l’altra. Non mi convincono le altre tesi.

lunedì 18 gennaio 2016

IL BEPPE (BRIANZOLO)

Beppe (Sala) è sceso in campo, ufficialmente. Lo chiamano tutti per nome come un fratello e come facevano con il Giuliano (Pisapia). Forse porta fortuna. Ho scoperto che è brianzolo. Essendo un mio conterraneo “mi acquista” dei punti.

mercoledì 4 novembre 2015

MICHETTA SALA-TA

Chi si stupisce delle dichiarazioni di Sala a proposito della sua candidatura a Sindaco di Milano è ingenuo o in malafede.
Sala è un manager, un dipendente di aziende che ha fatto carriera. Non è un politico.

venerdì 17 febbraio 2012

MANI CONDITE

Chi è il simbolo di Mani Pulite? Antonio Di Pietro. A costo di risultare antipatico e anticonformista, lo devo ammettere, Tonino non mi sta particolarmente simpatico. lo trovo un politico rozzo, un magistrato mediocre e una persona particolarmente opportunista. E' però indubbiamente un simbolo. Di cosa? Non solo di Tangentopoli, ma anche di questa degenerazione della politica. Ha meriti? Non mi sembra. Da politico non è riuscito a fare una riforma, neppure quando era ministro. Da magistrato ha condotto superficialmente la più grande lotta alla mazzetta di questa Repubblica, ma senza successo. O per lo meno un obiettivo lo ha ottenuto, peccato che sia solo la sua fama. Perché la corruzione non l'ha cancellata, e neppure limitata. Anzi, sembra che dopo mani Pulite sia peggiorata. E allora a che cosa è servito Di Pietro e Mani Pulite? A nulla. E' stata una rivoluzione inutile. Ha creato in parte una nuova classe dirigente, ma peggiore della precedente sia politicamente che moralmente, senza idee e riferimenti, di cui Di Pietro è uno dei più importanti protagonisti. Ondivago, indeciso; ha provato a candidarsi con il Berlusca, a fare il suo ministro per poi combatterlo senza esitazione. Ha più volte giurato che non sarebbe mai sceso in politica per poi diventare un intoccabile parlamentare. Ha usato la sua fama (e non la sua bravura) per fondare un Partito, dargli il suo nome (!!!) e cambiare mestiere.

martedì 31 maggio 2011

GIULIANO HA VINTO. EVVIVA GIULIANO.

Belli i manifesti che questa mattina hanno trovato i milanesi: MILANO BUON GIORNO!  e a fianco la bella immagine di Pisapia sorridente.
Giuliano ha vinto, ce l'ha fatta; è stato intelligente, sia nella scelta della strategia che della comunicazione.
Ha dimostrato di essere uno di noi, con quell'aria da bravo signore.
Non ha insultato, è sempre stato corretto e conciliatore. Senza alzare i toni e questo ai milanesi è piaciuto.
E' stato un voto contro la Moratti? Non credo, anzi è stato proprio un voto per Pisapia.
E' autonomo dai partiti ma capace di tenerli insieme.
E' vero che è un po' borghesotto, ma non è presuntuoso e soprattutto è capace di stare in mezzo alla gente.
E' democratico, garantista, libertario. E' formale ma sostanziale; uomo di cultura ma anche di pratica. Un milanese.
Farà bene il sindaco.
Buon lavoro Giuliano.

sabato 14 maggio 2011

MIA FAZA, MIA RAZA

Sembrano alleate, ma invece stanno da due parti diverse. Una candidata sindaco della destra e l'altra invece supporter con una sua lista alla sinistra nella corsa alle comunali di Milano.
Sembrano sorelle, invece sono cognate.
Una ha sposato Angelo, imprenditore, l'altra Massimo, presidente dell'Inter.
Una fa la broker, l'altra la filantropa, o qualcosa del genere.
Entrambe sono molto ricche, o per meriti propri o per meriti (ricchezze) acquisiti.
La cosa bella è che entrambe fanno parte di una delle piu' importanti famiglie milanesi, quella dei Moratti.
Diverse ma uguali, nemiche ma amiche.
Comunque vadano le elezioni di Milano, vinceranno entrambi. Due poltrone per una sola famiglia, un solo, stesso, identico potere familiare.
Che tristezza.

sabato 23 aprile 2011

LASSINI, BR-AVO CANDIDATO

Se la Moratti Letizia riesce a vincere anche queste elezioni con le cazzate che gli fanno i suoi, è davvero imbattibile e credo che gli altri dovrebbero ritirarsi.
Prima il consigliere che si fa sgamare a prendere mazzette, poi il figlio Batman e infine il mitomane, un tal Lassini, azzeccagarbugli di periferia a cui piace scrivere manifesti idioti.
Quella della Letizia è una corsa ad ostacoli, esterna, ma anche interna.
Ha fatto bene, la sindachessa, a volergli dare un calcio nel culo al Lassini. E lui si difende, dicendo che saranno gli elettori a scegliere se ha fatto bene o male. Sarà pur così, ma anch'io ti avrei dato un calcio nel culo: i tuoi manifesti appendili dopo le elezioni.
Chi lo difende? Un'altro fenomeno, la Daniela, vip delle serate mondane milanesi, amica dei billionaire di stagione che cambia partito come cambia i propri guardaroba: secondo le stagioni.
Bella compagnia quella di Lassini e Santanché.
Se la Moratti vince anche con loro, è davvero brava. Capito Pisapia?

giovedì 14 aprile 2011

LA PETROLIERA ECOLOGISTA

Questo post avrebbe potuto avere tanti altri titoli come le "Moratti sister's" oppure "Meglio una Moratti o l'altra?". Qualche giorno fa, rientrando a casa, mi imbatto in un manifesto elettorale con questo slogan "+ economia, - finanza", accanto ce n'era un'altro della stessa lista con "- cemento, + verde" e infine un terzo con "+ aria, - inquinamento". Simbolo un'arancia, tipico frutto milanese. Sai di chi è la lista? Sarà del Cohn-Bendit meneghino, nuovo partito ecologista che lancia la sua campagna da Milano. Invece no, cazzo, è di Emilia Bossi in arte Milly Moratti. Hai letto bene, quella Milly Moratti, moglie di Massimo, presidente dell'Inter ma soprattutto, ecco la chicca, amministratore delegato della Saras, una delle più importanti aziende petrolifere sul mercato.
D'altronde si sa, tutte le società petrolifere sono dispensatrici di ecologia, di natura, di ambiente e Milly come non poteva rappresentarlo.
Ma allora, tra le due, è meglio la Bossi, ecologista paraculo o la Bricchetto che almeno, tra vita e politica non ha apparentemente incoerenze e non fa finta di essere liberale.
Povera Milano.
(nella foto uno dei vergognosi manifesti elettorale della petroliera ecologista)

sabato 15 gennaio 2011

GLOBALIZZAZIONE PADANA

Figata! Ha avuto una bella idea, il Morelli, quell'assessore, per far entrare qualche soldino nelle casse del comune di Milano; ha pensato di creare una linea di accessori e abbigliamento con il marchio il nome della citta meneghina e come simbolo il suo skyline; preparare un camion, parcheggiarlo vicino al Duomo e farlo diventare il negozio ufficiale della nuova linea. Tutto bello, anche se non troppo innovativo, visto che quest'idea ce l'hanno avuto molte altre città prima della nostra. Ma non importa meglio tardi che mai. Devo dire che tutto è affascinante, a parte i prezzi, secondo me troppo alti; ok la capitale della moda, ma una felpa 80 euro o un giubbino 130 mi sembrano un esagerazione. Peccato che il nostro amministratore padana sia incappato in un piccolo errore: tutta la mercanzia dove è stata prodotta? A Cinisello Balsamo? Noooo! A Varese? Noooo! A Roma? Noooo! A Napoli? Nooo! In Cina, si proprio in Cina, cazzo! La Moratti va in giro a parlare dell'operosità milanese, del made in Italy e quel fenomeno del suo assessore dove fa produrre i gadget della sua città? In Cina. Bella figura da cioccolatai, non c'è nulla da dire. Vada per le penne, perchè credo dsia difficile trovare qualcuno in Italia che le produce, vada per i magneti, ma le magliette, ma le felpe, ma i giubbini.... Gli stilisti milanesi vestono calciatori, musicisti, e non possono vestire la propria città? Quella che gli fa fare un sacco di soldi? Oppure non sono neppure stati coinvolti?
Morelli ha fatta una "bilottata" anche se chiedere le tue dimissioni (anche perchè ci saranno altri motivi per mandarti via...) mi sembra esagerato; cerca di recuperare, metti in mezzo qualche milanese modaiolo famoso, abbassa i prezzi e la prossima volta F.B.L.(fa balà l'oc)!

martedì 2 novembre 2010

NELLA VECCHIA PISAPIA, IA, IA, OOO

Sulle primarie di Milano ho già scritto, credo, un paio di post. Pensavo fossero sufficienti e invece ho ancora una breve considerazione da fare. La sinistra milanese deve pensare più al futuro che al presente; questo se lo è già consumato tutto con l'immobilismo di questi 5 anni di opposizione a questa "letizia" giunta. Capogruppo, consiglieri, membri di commissioni, portaborse non sono riusciti a mettere insieme un minimo di strategia comune lasciando la lady di ferro meneghina fare quello che voleva o forse è meglio dire poteva. In vista delle elezioni hanno pensato bene di suonarsela e cantarsela in casa senza coinvolgere partiti, movimenti, associazioni che, seppur fuori dal consiglio avrebbero potuto dargli una mano; e hanno presentato Boeri, consulente da molti anni prima del PDS, poi dei DS e infine del PD. Un tecnico. Se perdesse, come è probabile, farebbe la fine dei precedenti sconfitti, tenendo in Consiglio Comunale un'atteggiamento di basso profilo. L'unico che potrebbe avere un ruolo e un peso anche come capogruppo di opposizione e potrebbe organizzare una politica seria è Pisapia. Dubito sulle sue capacità di rinnovamento, ma confido nel suo buonsenso. Al resto pensaci tu, lettore, il 14 di novembre prossimo. Come dice giustamente il milanese Vittorio Feltri "mi tocca votare il meno peggio".

domenica 17 ottobre 2010

MEDIO E INDICE

Cattelan fa sempre discutere. Anche l'ultima sua incredibile mostra e le sua scultura in Piazza Affari a Milano hanno dovuto subire l'ignoranza di chi è troppo provinciale e non comprende che l'arte moderna è rottura, comunicazine diretta, anriconformismo. Adesso però una bella notizia. Sembra che il dito medio posizionato davanti alla Borsa di Milano forse rimarrà lì per la gioia di tutte le persone che potranno ammirarlo liberamente, ogni volta che lo vorranno. L.O.V.E., questo il nome della statua da 11 metri di marmo, sarebbe il regalo più bello che Maurizio puoi farci. Un Medio nella piazza dell'Indice.

martedì 21 settembre 2010

ACQUA ALTA A ... MILANO

Non ho sbagliato a scrivere il titolo, non volevo dire Venezia, ma proprio Milano. Mezz'ora di forti piogge nel capoluogo lombardo sabato scorso hanno creato disagi che in alcune città del Sudamerica neanche mesi di piogge tropicali provocano. La parte nord era completamente bloccata, invasa da oltre messo metro di acqua per l'ennesima esondazione del Seveso; la metropolitana gialla è bloccata in 4 stazioni e la fermata di Zara non riaprirà prima di un mese. Oggi le vie di accesso a Milano nord era intasate di macchine, i pullman strapieni e i taxi introvabili; chimavi lo 028585 e ti dicevano che se stavi in Melchiorre Gioia potevi anche rimanerci. Una domanda sorge spontanea. Ma come può una città che vuole essere una grande capitale europea, ridursi in questo modo per qualche goccia in più di pioggia? Fosse Catania dove non piove mai, ma qui sono più frequenti i nuvoloni dei cieli azzurri. Uè leghista che te guvernet Milan, te capì? Sem no in teronia, sem in Padania e le tubature fan caga! Sveglies e das de fa per meti a post! Salvini se vuoi fare il Sindaco di Milano, piantala di fare il simpaticone e datti da fare per sistemare le strade.

lunedì 13 settembre 2010

LOMBARDIA = meno 400 MILIONI e 1 PARCO

A memoria dell'obrobrio che vedo ogni mattina.
"sedicimila firme/ niente cibo per Rocco Tanica/ ma quel bosco l'hanno rasato/ mentre la gente era via per il ponte/ Se ne sono sbattuti il cazzo/ ora tirano su un palazzo/ han distrutto il bosco di Gioia/ questi grandissimi figli di troia!" (Parco Sempione, Elio e Le Storie Tese, 2008)

lunedì 6 settembre 2010

DITTA PER MOSCHEE SALVINI & C.

Ue', gliela proprio dette quel Salvini, si il Matteo de Milan al Cardinale Tettamanzi: se li vuole i mussulmani, se li tenga a casa sua, nel "Dom de Milan" che poi non è tanto casa solo sua.
Invece il Dionigi dalla Brianza ha fatto una proposta saggia, moderata, direi riformista.
Fare un luogo di culto dignitoso, spazioso per chi tra i mussulmani vuole pregare, a Milano manca. C'è a Londra, a Parigi, ma non a Milano.
Capitale della Padania si, caro Salvini, ma in questo modo, cestino del Mondo.
Ben venga la moschea del nostro Cardinale.
Io voglio Milano Capitale del Mondo; la Padania non mi basta.
Te capì? 

MILAN L'E' UN GRAN MILAN

Siamo rovinati. Ancora una volta alle prossime elezioni milanesi dovremo tapparci il naso.
Da una parte la Signora Moratti e dall'altro il vuoto, il nulla.
Per noi che cerchiamo un'alternativa a questa maggioranza non c'è speranza.
Boeri, Pisapia e Onida sono candidati deboli e vecchi, privi di reali idee di cambiamento. Troppo radical per quelli chic e troppo chic per quelli radical.
Milano deve essere capitale, centro di attrazione non solo per il lusso, ma anche e soprattutto per la cultura e lo stile di vita.
E la sinistra si inebria con candidati che contro la "Sciura de Milan" non hanno speranze.
E "alors on dance" ancora per altri 5 anni.