Bisogna stare attenti, vigilare. In questi giorni, ovunque vi girate, è pieno di 007 da bar che gridano al complotto contro l’Italia. Ad ordirlo sarebbero stati i poteri forti (cazzo quelli deboli no di certo…), uomini senza nome né volto della finanza speculativa, dell’imprenditoria massonica, dell’economia cattedratica. Quasi un golpe organizzato così bene e con grande stile che nessuno se n’è accorto, ma che ha portato tutti, dalle agenzie di rating all’ultimo dei cittadini italiani, a credere che viviamo in uno Stato sul baratro della crisi economica e finanziaria. Tutto questo sbattimento per far fuori Berlusconi, Bersani e tutti gli inetti politici italiani. Tutto questo per mettere un gruppo di prestanomi banchieri alla guida dello stato. Un colpo di stato fatto non con l’esercito, ma con le banche.
Ma questo è vero o è pura fantapolitica o fantaeconomia? Sa molto di grande balla inventata da qualcuno che è stato fatto fuori. E gli unici a essere fatti fuori sono stati i politici.
Come è successo nel 1992 con Tangentopoli andava cambiata una classe politica che ormai aveva messo i propri tentacoli ovunque e che non sarebbe mai stata rimossa se non con un colpo di mano, appunto, in quel caso giudiziario. Allora venne dato fiducia ai politici che al potere non c’erano mai stati o c’erano stati poco, solo perché alla gente (ma solo all’opinione pubblica) apparivano non troppo immanicati.
Oggi questo non si poteva fare perché tutta la classe politica sembra compromessa e di conseguenza agli occhi del mondo l’unica soluzione è quella di un governo tecnico. La debolezza dei politici la conoscono bene anche loro tanto che nessuno, se non un manipolo di “Signor NO”, hanno sostenuto questo tipo di esecutivo.