mercoledì 3 agosto 2011

BUSSANDO ALLA PORTA DEL PARADISO

Giovane, geniale, anticonformista, sexy; tutte le caratteristiche giuste per un grande personaggio. Ricca per i milioni di dischi venduti in tutto il modo. Eppure debole, fragile, sola seppur con tantissimi fans. E poi la solita storia, la droga, l’alcool, i farmaci e la morte.
Quella di Amy sembra la vita di molti miti della canzone che decidono di mettere fine alla propria vita prima che noi comuni mortali ci possiamo stancare di ascoltarli. E lo fanno senza chiedere il permesso a nessuno, senza farlo capire a quelli che li seguono, che li ammirano, che li cantano.
Era irrispettosa solo di se stessa; era talmente anarchica da cantare solo se ne aveva voglia, a dispetto di ogni impegno preso come a Belgrado.
Ma quella di Amy non è la storia di tanti, è sola la sua.
Ci mancherà il suo anticonformismo e la sua voce.
Amy Jade Winehouse (14 September 1983 – 23 July 2011)

sabato 30 luglio 2011

CONTRAPPASSO

I cattivi erano PSI e DC, non partiti con la P maiuscola, ma gruppi di ladroni che rubavano ai ricchi per dare ai ricchi. Non era il sistema, come qualcuno aveva detto in Parlamento il 3 luglio del 1992, noooooo, ma solo quei ladroni. E via con le monetine.
Adesso? I ladroni dal PSI alla DC erano passati tutti nella PDL? Tutti erano sicuri di si; in quel gruppo non c’erano anche persone oneste, ma solo affaristi.
E adesso, adesso? Hanno sgamato anche quelli del PD; ma come è possibile? Le monetine che fine hanno fatto? Le fiaccolate?
E adesso, adesso, adesso? Qualche camicia verde, qualche errore grossolano commesso, qualche reato amministrativo per strada, la stessa, dove hanno trovato il cappio parlamentare.
Ma non finisce qui. Italiani di valore, sinistri e libertari, e via con l’elenco.
Ci sono rimaste solo le stelle, per giunta cinque. Poveri noi.
Forse, se il sistema fosse stato interpretato correttamente nel 1992, adesso, non saremmo a questi livelli di bassezza istituzionale.

martedì 5 luglio 2011

TAGLI

Scrive bene Nicola Porro sul Il Giornale di ieri: si fa presto a dire tagli, il problema poi è metterli in pratica.
Nella manovrona del Tremonti padan-nazionalista (neologismo creato or ora) si sarebbe dovuto tagliare di tutto; mancava solo l'aria che respiriamo e poi c'era tutto. Ma come al solito non è stato così.
Tutti si lamentano che bisogna riapsrmiare e quando uno ci prova lo bastonano siano in maggioranza che in opposizione.
E ogni volta ritorna lo stesso ritornello: per salvare il nostro Paese bisogna tagliare i costi della politica.
Cosa verissima e sacrosanta ma non perchè questo risani le nostre finanze (spiega bene Porro come incidono pochi), ma perchè sono vergognosi i privilegi inutili e sfarzosi di quelli che dovrebbero servire il popolo e invece sono regolarmente serviti e riveriti, molto spesso immeritatamente.
Perciò una questione di giustizia e non di denaro.
Invece andrebbero ridotte le pensioni, le spese sanitarie e quelle dei dipendenti pubblici. Ma queste non si toccano. Non si può passare definitivamante ad un regime contributivo e non retributivo per le pensioni, non si può innalzare l'eta pensionabile perchè sarebbe uno scandalo.
Non si possono diminuire i costi della sanità o meglio gli sprechi, non si possono mettere gli ospedali in mano a manager competenti e non a politici trombati perchè sarebbe uno scandalo.
Non si possono licenziare o prepensionare i dipendenti pubblici, bloccare le assunzioni e i rinnovi dei contratti perchè sarebbe uno scandalo.
Sarà tutto scandaloso, ma il debito non si abbatte e il Paese si impoverisce.
Bisogna essere coraggiosi e mettere mano alle riforme, risparmiando sulle vere spese e non sulle azioni populistiche.
Ce la faremo prima o poi? Credo molto poi. Purtroppo.

LEADERINO ANGELINO

Alfano è stato incoronato segretario del PDL, il primo; ha detto, nel suo discorso di insediamento, che nel Partito ci dovrà essere democrazia, condivisione; per la verità, parte già in svantaggio, visto che nella sua elezione non c'era niente di democratico: non è stato scelto dalla base, non è stato votato e soprattutto non aveva avversari. Vabbè migliorerà.
Sono rimasto molto deluso anche dal suo discorso: tanto democristiano, tanto vaticanista, tanto generalista. Troppo. Ad un giovane leader non ancora quarantenne si deve chiedere coraggio, determinazio ne e non paraculismo. Blair e Cameron devono essere gli esempi, non Mastella e Casini. Diamogli tempo.
Certo la cosa positiva è l'età, segno indiscutibile di rinnovamento, ma come ha detto anche lui, i giovani non sempre sono bravi!
Infine, non mi è piaciuta l'uscita di Bersani che ha chiamato Alfano leader servo di Berlusconi; sarebbe stato più elegante augurargli buon lavoro e rinnovamento nel fare la politica. Ma forse non si può augurare ciò che non si riesce a fare.
Poveri noi.

domenica 19 giugno 2011

LA PADANIA CHE NUOTA

Casini, Alemanno e la Polverini fanno gli ipocriti, cercando di difendere consuetudini che potrebbero essere cambiate senza nessuno scandalo, come la sede dei Ministeri.
Bossi incalza, la spara grossa, come ha sempre fatto. Per riprendere voti, per riprendere popolarità. Tre ministeri a Monza, uno a Milano.
Contro la burocrazia, contro i poteri irremovibili: una volta il Vaticano, poi il Presidente della Repubblica, ora i Ministeri.
Quello di Bossi non è un attacco a Roma e ai romani, ma all'immobilismo, alla paura del cambiamento.
Casini, Alemanno e la Polverini vogliono attaccare la Lega e così difendono l'immobilismo. Non capiscono che far finta di niente è il miglior attacco.
Bossi  invece vuole fare le riforme e premiare il nord. Però tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e purtroppo ancora tanto da nuotare.

sabato 18 giugno 2011

L'ULTIMO SUONO DEL SAX


Norfolk, Virginia, USA, 11 gennaio 1942 – Palm Beach, 18 giugno 2011

Addio Clarence, suona per sempre il tuo magico sax.

mercoledì 1 giugno 2011

85 NORMA JEANE BAKER


1 giugno 1926 - 1 giugno 2011

"Strano come una persona possa essere famosa in tutto il mondo ma sentirsi completamente sola"
 
Riflessione ingenua, ma utile alla nostra società. Auguri Marilyn.